Concorsi pubblici dopo la licenza media: è possibile iscriversi?

Marzo 31, 2022 by Nessun commento

Oramai è risaputo: l’istruzione gioca un ruolo essenziale per quanto riguarda le possibilità di accedere a determinate tipologie di lavoro e di mansione. Essa, inoltre, è aperta a tutti ed è considerata un diritto per ogni cittadino (l’articolo 24 della nostra Costituzione ricorda, appunto, che i meno abbienti, purché meritevoli e capaci, hanno la possibilità di raggiungere diversi gradi di studi).

In particolare, un soggetto deve svolgere determinati anni di istruzione obbligatoria (dieci in totale, quindi fino ai sedici), dopo di che sarà in grado di affacciarsi al mondo del lavoro. Ma cosa fare in assenza di diploma? È possibile iscriversi ai concorsi pubblici dopo la licenza media? Se anche tu ti stai ponendo questa domanda, continua la lettura e scopri di più sull’argomento in esame.

Concorsi pubblici e licenza media

Innanzitutto, è bene sapere che non occorre il diploma (o un titolo di studio superiore, quale può essere la laurea) per svolgere specifici tipi di concorsi pubblici. Essi possono essere tranquillamente indirizzati a coloro che possiedono la licenza media e prevedere comunque assunzioni con contratti a tempo indeterminato nell’ambito della cosiddetta P.A. (Pubblica Amministrazione).

Come accade per ogni concorso pubblico, la procedura e le modalità di svolgimento vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, e nel bando verrà indicato tutto ciò che è opportuno sapere. Ad esempio, è importantissimo prestare attenzione a quelle che sono le eventuali cause di esclusione al concorso, oppure ai requisiti necessari ai fini della partecipazione.

Oltre a ciò, nel bando verranno elencate le prove (se si tratterà di prove scritte, orali e così via), le tempistiche e molto altro ancora. In questo modo il candidato avrà la possibilità di prepararsi al meglio e di non incappare in sgradite sorprese.

Concorsi pubblici dopo la licenza media: requisiti e cause di esclusione

Come già anticipato, è sempre bene studiare con attenzione il bando del concorso prima di iscriversi allo stesso. Questo perché potrebbero essere richiesti determinati requisiti in grado di pregiudicarne la partecipazione (ad esempio determinate qualifiche, oltre alla licenza media).
In ogni caso, vi sono concorsi che richiedono necessariamente la sola licenza media, altri per cui, invece, non è indispensabile aver frequentato i tre anni di scuola media (valido per chi ha conseguito la licenza media nel periodo antecedente alla legge del 2006, la quale ha rimodellato l’obbligo di istruzione).

In simili eventualità, il soggetto potrà aver accesso al concorso se risulta in possesso di una mera qualifica di tipo professionale, che normalmente si ottiene a seguito di una frequenza di tre anni nell’ambito di un istituto tecnico.
È errato, pertanto, supporre che soltanto avendo tra le mani un diploma, o addirittura una laurea, si possa pensare di intraprendere la carriera all’interno della Pubblica Amministrazione (come nelle scuole, nei Comuni e così via). Certo, non a tutti i ruoli della P.A. è dato accesso tramite concorsi che prevedono come requisito la licenza media. Per tali ragioni è indispensabile non tralasciare la parte del bando dedicata ai requisiti e alle cause di esclusione al concorso.

Concorsi pubblici dopo la licenza media: a quali è possibile accedere

In primo luogo, per conoscere a quali concorsi pubblici è permesso accedere dopo la licenza media, è opportuno controllare periodicamente la Gazzetta Ufficiale: in questo modo è possibile rimanere costantemente aggiornati sui bandi che via via verranno pubblicati.

In linea generale, le mansioni che posso essere svolte, essendo unicamente in possesso della licenza di terza media (e a cui, pertanto, è possibile avvicinarsi grazie al concorso pubblico), sono le seguenti: collaboratore nella scuole (in altre parole, il bidello); addetto alla mensa e quindi alla cucina all’interno di enti pubblici; operatore socio-sanitario (OSS); operatore addetto alla manutenzione delle aree verdi; operatore ecologico; collaboratore incaricato del trasporto in ambulanza; elettricista o operaio nell’ambito dei Comuni.